Workshop 2025
Il Paesaggio che sono io 
La scuola di agritettura












Progetto Europeo Bando Borghi – Linea B (PNRR, MiC – Intervento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”).









ProgettoUn progetto di Nomad Program
STUDENTI del Master MFA in ØKM 
di Made Program, 

in collaborazione con:
Il paesaggio che sono io 





















Last Updated 24.10.31
RICERCA
 

Indice Ricerche

1_Scuole
2_Architetti
3_Designer
4_Osservatorio_sapere_territoriale
5_Archivi Online
6_Materiali


2_Architetti


In questa sezione raccogliamo progetti e visioni di architetti che hanno saputo interpretare il paesaggio come materia viva, lavorando con ciò che esiste: terra, tempo, comunità. Opere che non impongono forma, ma la fanno emergere dal luogo, dalla cura e dalla relazione. Un archivio di esperienze che ispirano nuove pratiche di abitare, costruire e coltivare architettura nel paesaggio del futuro.



2_Architetti

Ronald Rael

Website: https://www.rael-sanfratello.com/





Mario Cucinella, Casa Tecla

WASP

CHI È
Azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di stampanti 3D.

FONDATORI
Massimo Moretti

ANNO DI FONDAZIONE
2012.

LUOGO
Emilia-Romagna.

CATEGORIA
Produzione e vendita di stampanti 3D.

MATERIALI
Terra e le miscele naturali.

PRODOTTI
Stampanti 3D

TEMATICA
Sviluppa stampanti 3D su larga scala per costruire case con materiali
naturali e locali.

OBIETTIVO
Utilizzare la stampa 3D per creare soluzioni per i bisogni primari dell’uomo, ispirandosi alla vespa vasaia che costruisce il nido con materiali naturali.


COLLABORAZIONE ACCADEMICHE E DI RICERCA

-Bologna Business School: Ha collaborato a uno studio sul business model di WASP.
-Università e Centri di Ricerca: WASP ha numerose collaborazioni con
istituzioni accademiche.
-Progetto “A Call to save the World”: Si appella a partner di ogni settore, inclusa la ricerca universitaria, per progetti di stampa 3D in loco.

COLLABORAZIONI CON BRAND E STUDI DI ARCHITETTURA

-Dior: WASP ha stampato in 3D un concept store per Dior sulla spiaggia di Jumeirah a Dubai.
-Honda: Ha collaborato con Honda per rivoluzionare i processi di design
nel settore motociclistico.
-Mario Cucinella Architects: Uno degli studi di architettura con cui
WASP ha collaborato.
-Progetto “Conifera”: Un progetto internazionale che ha coinvolto il progetto dello Studio Arthur (WASP Hub London) e altri hub europei.

COLLABORAZIONI CON ALTRI PARTNER E PROGETTI SPECIFICI

-RS Components Italia: È un partner stabile per la fornitura di stampanti 3D nel mercato italiano.
-Vertical Farm Italia: Collabora con WASP al progetto “WASP Hortus”.
-WASP HUB: Una rete internazionale di centri di stampa 3D che rappresenta un pilastro della crescita e dello sviluppo di WASP.
-Comune di Massa Lombarda: Ha stretto una collaborazione per creareun’area di sperimentazione tecnologica sulla stampa 3D.


PRO

INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ
WASP si distingue per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni avanzate per la stampa 3D, con un forte focus sulla sostenibilità e l’utilizzo di materiali
naturali. Il loro modello si ispira alla vespa vasaia, che costruisce il proprio nido con materiali recuperati dall’ambiente.
AMPIA GAMMA DI APPLICAZIONI
Le stampanti WASP sono utilizzate in diversi settori, tra cui architettura, arte, design.

CONTRO

COSTI ELEVATI
La stampa 3D su larga scala, specialmente nel settore delle costruzioni, presenta ancora costi significativi che possono renderla meno accessibile.
Il prezzo delle stampanti WASP, pur giustificato dalla tecnologia, può essere un ostacolo per alcuni utenti.






Een Til Een
Ufficio di progettazione e produzione danese.

https://eentileen.com/en/





DIÉBÉDO FRANCIS KÉRÉ
Gando Primary School Library
Centre for Earth Architecture
Startup Lions Campus
Léo Doctors’ Housing
Burkina Institute of Technology (BIT)
Atelier Gando







METI School
Anna Heringer, Eike Roswag

Bangladesh Progettazione e costruzione partecipata La METI School a Rudrapur, in Bangladesh, progettata da Anna Heringer con Eike Roswag,nasce dalla collaborazione con l’ONG Dipshikha,che promuove lo sviluppo rurale e l’educazione come mezzo per rafforzare l’identità locale. 
La scuola, costruita con terra e bambù utilizzando tecniche tradizionali e materiali locali,rappresenta un modello di architettura sostenibile e partecipata, in cui abitanti, artigiani e studenti hanno lavorato insieme.
Il progetto è stato lodato dall’Aga Khan Award for Architecture per aver creato spazi collettivi umani e significativi, dimostrando che un’architettura radicata nel contesto può offrire un’alternativa valida e contemporanea alla modernità imposta, rafforzando il legame
tra comunità, cultura e ambiente.

https://www.anna-heringer.com/projects/meti-school-bangladesh/






Hassan Fathy

LA CASA BIOLOGICA






ARCHITECTURE UNCOMFORTABLE WORKSHOP


LOCATION

HUNGARY - CSÓROMFÖLDE

DESIGNER

ARCHITECTURE UNCOMFORTABLE WORKSHOP

PROJECT YEAR

2018






Reset Materials

https://copenhagencontemporary.org/reset-materials/

exhibition

Explore sustainable building materials of the future, in the large experimental exhibition at the intersection of art and architecture: Reset Materials – Towards Sustainable Architecture

The exhibition features the results of 10 material research projects

Curated by Chrissie Muhr

Royal Danish Academy's Centre for Industrialised Architecture (CINARK) and artist Tove Storch.

Dezeen articles:
Reset Materials





Sara Martinsen


Rooted potential

Solo exhibition about regional plants






KimLenschow

Smuld







RICE HOUSE

https://www.ricehouse.it/

CHI È
Società Benefit.

FONDATORI
Tiziana Monterisi, Alessio Colombo

ANNO DI FONDAZIONE
2016.

LUOGO
Piemonte.

CATEGORIA
Economia circolare.

MATERIALE
Scarti della filiera risicola.

PRODOTTI
L’azienda trasforma gli scarti del riso in materiali edili sostenibili, oggetti di
design e altri prodotti, riducendo gli sprechi e promuovendo un’economia
circolare.

TEMATICA
Attivare collaborazioni con aziende inserite in diversi settori, dal design, all’arredamento e alla moda, che intendono sviluppare soluzioni innovative nei diversi ambiti.

OBIETTIVO
Generare un impatto positivo per la società in un’ottica di lungo termine,
contribuendo a creare le condizioni favorevoli alla prosperità sociale e
ambientale, oggi e domani.

PRO

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
I prodotti Ricehouse derivano da un processo che trasforma un materiale di scarto del riso, la lolla, in un materiale isolante e traspirante per l’edilizia, riducendo l’impatto ambientale.

SALUBRITÀ
I materiali a base di lolla di riso garantiscono un’elevata traspirabilità, contribuendo a prevenire muffe e condensa e a migliorare la qualità dell’a-
ria interna.

CONTRO

COSTI
I materiali e le soluzioni di bioedilizia, come quelle proposte da Ricehouse, tendono ad avere un costo iniziale più elevato rispetto ai materiali da
costruzione tradizionali. Questo può rappresentare un ostacolo per i potenziali clienti.

DIPENDENZA DALLE MATERIE PRIME
L’azienda dipende dalla disponibilità degli scarti di riso.








MIGRA LANDART

COS’È
Progetto di installazioni in natura.

FONDATORI
Matteo Lucca, Oscar Dominguez.

ANNO DI FONDAZIONE
2012.

LUOGHI
Brenzone sul Garda, Galeata, Cervo.

CATEGORIA
Opere artistiche.

MATERIALI
Legno, pietra, terracotta.

TEMATICA
Le opere mirano a far riflettere su come le persone si adattano ai nuovi
ambienti e come i luoghi stessi si trasformano attraverso la migrazione

OBIETTIVO
Esplorare temi legati alla migrazione e al rapporto tra gli individui e i terri-
tori che attraversano o in cui si stabiliscono.

PRO

VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO
L’integrazione delle opere nel paesaggio naturale può attirare visitatori e interessare le comunità locali, valorizzando il territorio e promuovendo il
turismo culturale. La creazione di un percorso a tappe, come nel caso di Migra Land Art, può incoraggiare l’esplorazione del territorio.

UTILIZZO DI MATERIALI DI RECUPERO E SOSTENIBILITÀ
Come evidenziato dall’uso di materiale di recupero da parte di Oscar Dominguez per alcune opere, i progetti di land art possono promuovere pra-
tiche artistiche sostenibili e rispettose dell’ambiente.

CONTRO
ACCESSIBILITÀ
A seconda della collocazione delle opere, il progetto potrebbe non essere accessibile a tutti. Un percorso in natura, seppur suggestivo, potrebbe
limitare l’accesso a persone con mobilità ridotta o a chi non vive nelle immediate vicinanze.





WARKA WATER

COS’È
Una torre di raccolta dell’acqua realizzata a mano e con materiali naturali.

FONDATORI
Arturo Vittori, Andreas Vogler.

ANNO DI REALIZZAZIONE
2012.

LUOGO
Etiopia.

CATEGORIA
Innovazione sociale e sostenibilità.

MATERIALI
Bambù, canapa, giunzioni metalliche, bioplastica, rete.

TEMATICA
Fornire acqua potabile alle comunità rurali in Etiopia e in altre zone colpite dalla siccità.

OBIETTIVO
Migliorare le condizioni di vita, favorire l’autosufficienza e permettere alle
comunità di gestire autonomamente questa risorsa.

CAPACITÀ
La torre è in grado di produrre fino a 100 litri di acqua potabile al giorno, a seconda delle condizioni ambientali.

AUTOSUFFICIENZA
Non richiede energia elettrica per funzionare.


FUNZIONAMENTO
Sfrutta le naturali escursioni termiche tra giorno e notte. L’umidità dell’aria
si condensa sulla rete interna, trasformandosi in goccioline d’acqua che, per gravità, vengono raccolte e filtrate prima di essere stoccate in un serbatoio alla base della torre.

ALTEZZA
Circa 10 metri

PESO
Circa 60-80 kg

DIAMETRO DELLA BASE
Circa 20 metri (inclusi i cavi di fissaggio)

COSTRUZIONE
Progettata per essere costruita dalle comunità locali in pochi giorni con circa 6 persone, utilizzando strumenti semplici.

MANUTENZIONE
Progettato per essere gestito e mantenuto direttamente dalle comunità locali.

ASSEMBLAGGIO
Può essere montato in pochi giorni da un piccolo gruppo di persone, senza bisogno di attrezzature elettriche o ponteggi.

DURATA
I materiali possono resistere alle intemperie per 6-10 anni.

COSTO
Circa $1.000 per torre.


PRO

SOSTENIBILITÀ E AUTO-SUFFICIENZA
Utilizza materiali locali come bambù e canapa, è ecologico e non necessita di energia elettrica, funzionando grazie a principi naturali di condensazione e gravità.

COSTI E ACCESSIBILITÀ
Ha un costo relativamente basso di circa $1000 per una torre ed è facile da costruire, il che permette alle comunità di gestirlo e ripararlo autonomamente.

IMPATTO SOCIALE
Riduce il tempo e lo sforzo delle donne e dei bambini che percorrono lunghe distanze per trovare acqua, permettendo loro di dedicarsi all’istruzione e ad altre attività.

CONTRO

EFFICACIA VARIABILE
La quantità d’acqua raccolta (circa 80 litri al giorno per torre) dipende fortemente dalle condizioni ambientali, come la densità di umidità nell’aria e l’escursione termica tra giorno e notte.

PRODUZIONE LIMITATA
Produzione limitata: La quantità di acqua prodotta da una singola torre è relativamente limitata e potrebbe non essere sufficiente per comunità
molto grandi senza un numero elevato di torri.

MANUTENZIONE E DURATA
Sebbene progettato per essere semplice, potrebbe richiedere una manutenzione continua e la durata dei materiali locali come il bambù potrebbe variare in base al clima e agli agenti atmosferici.







AZULIK TULUM

COS’È
Complesso turistico e artistico eco-sostenibile.

FONDATORE
Studio Roth Architecture.

ANNO DI REALIZZAZIONE
2014.

LUOGO
Tulum, Quintana Roo, Messico.

CATEGORIA
Architettura organica.

MATERIALE
Legno (in particolare il bejuco), cemento con fibre di palma, tessuti naturali, ceramiche.

TEMATICA

La progettazione si basa sul principio della biomimesi, imitazione dei processi e delle forme della natura. Gli edifici si integrano nel paesaggio senza danneggiare l’ecosistema esistente.

OBIETTIVO
Offrire un’esperienza che vada oltre il semplice soggiorno, creando una
connessione profonda con la natura circostante.

STRUTTURE
Le strutture sono sopraelevate per preservare l’ecosistema del suolo e
sono progettate per essere come delle “case sull’albero”.


STRUTTURE PRINCIPALI
-IK LAB: Una galleria d’arte dove si accede a piedi nudi su pavimenti
sinuosi, con opere d’arte contemporanea che invitano all’interazione sensoriale.
-Uh May: Un progetto più recente e più esteso situato all’interno della
giungla, che include spazi per l’arte, laboratori di moda e design, e residenze per artisti, consolidando la filosofia di fusione tra creatività ed ecologia.
-Spa: Una spa che offre antichi rituali Maya (come il temazcal) e trattamenti basati su piante medicinali, oltre a yoga e meditazione.

ESPERIENZA ABITATIVA
Progettato per essere ludico, con percorsi organici che guidano i residenti attraverso esperienze ispiratrici.

DESIGN DEGLI INTERNI E ARTIGIANATO
Gli interni sono caratterizzati da curve organiche e arredi realizzati artigianalmente, spesso personalizzati, che creano atmosfere fluide e naturali.

PRO

MATERIALI NATURALI E LOCALI
Vengono impiegati materiali reperiti in loco o di origine naturale, come legno, bambù, liana e cemento mescolato a sabbia locale, riducendo l’impatto ambientale e onorando le tecniche artigianali tradizionali.

CONSERVAZIONE DEGLI ECOSISTEMI
I progetti sono concepiti per preservare gli ecosistemi locali, minimizzando l’impatto sul terreno. Le costruzioni sono spesso rialzate per permettere la vita vegetale e animale sottostante.

ARTIGIANATO LOCALE
L’impiego di manodopera e artigianato locale contribuisce a sostenere l’economia della comunità e a valorizzare le tradizioni costruttive ancestrali.

SPAZI PER L’ARTE E LA CREATIVITÀ
Progetti come l’Azulik Uh May integrano l’architettura con gallerie d’arte, laboratori e spazi creativi, offrendo una piattaforma per artisti e artigiani
locali e internazionali.

RISPARMIO ENERGETICO

L’uso di candele per l’illuminazione notturna contribuisce a ridurre il consumo di energia elettrica. Alcuni progetti utilizzano anche sistemi di ac-
cumulo dell’acqua piovana.

CONTRO

IMPATTO SOCIALE
L’alto costo e alcune segnalazioni di discriminazione e sfruttamento della manodopera locale hanno sollevato preoccupazioni etiche.
SOSTENIBILITÀ CONTROVERSA

Nonostante il marketing “ecosostenibile”, i progetti sono accusati di “greenwashing” per l’uso massiccio di cemento e il contributo all’urbanizzazione sfrenata di Tulum.


































CALEARTH

https://calearth.org/collections/calearth-workshops

CHI È
Cal-Earth, acronimo di California Institute of Earth Art and Architecture, è un’organizzazione no-profit americana che si dedica alla ricerca, sviluppo e educazione sull’architettura in terra.

FONDATORI
Nader Khalili.

ANNO DI FONDAZIONE
1991.

LUOGO
Hesperia, California, USA

TEMATICA
L’istituto si dedica alla ricerca, allo sviluppo e all’insegnamento di tecniche di costruzione sostenibili utilizzando la terra.

OBIETTIVO
Fornire soluzioni abitative economiche e resistenti per le persone con risorse limitate in tutto il mondo.

TECNICA DI COSTRUZIONE: SUPERADOBE
Il metodo di costruzione principale promosso da CalEarth si chiama Su-
perAdobe. Si tratta di una tecnica che combina i principi delle costruzioni in terra tradizionali con i requisiti di sicurezza moderni, ed è stata ricono-
sciuta a livello internazionale per la sua efficacia.

MATERIALI
Sacchi di sabbia (o tubi di tessuto lunghi) riempiti con terra umida prelevata in loco.


MATERIALI DEI SACCHI
-Polipropilene: Un tipo di plastica molto resistente, spesso utilizzata per sacchi da imballaggio industriale.
-Juta: Una fibra vegetale naturale, robusta e adatta per la costruzione di strutture.
STRUTTURA
I sacchi vengono disposti a strati, a spirale, per formare archi, volte e cupole (chiamate “ecodome”).

RINFORZO
Del filo spinato viene posizionato tra gli strati di sacchi per agire da rinforzo e “malta”.

SEMPLICITÀ
La tecnica è pensata per essere semplice da imparare, permettendo a
chiunque, con pochi strumenti, di costruire un rifugio solido con le proprie mani.

RESISTENZA
Le strutture SuperAdobe sono note per la loro resistenza a disastri naturali come terremoti, incendi e uragani.

PROGRAMMI E PROGETTI
-Campus di Hesperia, California: CalEarth gestisce un campus dove
conduce ricerca e sviluppo, e dove si possono vedere prototipi di varie
strutture, come l’Eco-Dome e la Earth One Vaulted House.
-Workshop e formazione: L’istituto offre programmi educativi, inclusi
workshop in loco, corsi online e programmi internazionali, per insegnare le tecniche del SuperAdobe.
-Applicazioni pratiche: Le strutture CalEarth sono state realizzate in oltre 50 paesi in tutto il mondo per affrontare crisi umanitarie, fornire rifugi per rifugiati e offrire soluzioni abitative personali.
-Riconoscimenti: CalEarth è stata riconosciuta dalle Nazioni Unite e dalla NASA, e ha ricevuto l’Aga Khan Award for Architecture nel 2004.

MISSIONE E IMPATTO
-Sostenibilità: L’uso di materiali naturali e locali riduce i costi di trasporto e l’impatto ambientale.
-Accessibilità: La semplicità del metodo permette alle persone di costruire le proprie case, affrontando il problema globale della carenza di alloggi.
-Empowerment: Offre alle persone gli strumenti per creare le proprie
abitazioni e comunità in modo autonomo.
-Architettura etica: Nader Khalili era un forte sostenitore di un’architettura che servisse l’umanità e l’ambiente prima di tutto.

OPEN HOUSE
CalEarth organizza queste giornate porte aperte da oltre trent’anni e ogni anno sempre più persone vengono a provarle in prima persona e a insegnare ai propri figli come costruire un futuro sostenibile.

VISITE GUIDATE
CalEarth offrono visite guidate e rispondono alle domande durante tutto il giorno.

GITE DIDATTICHE
È possibile organizzare gite didattiche per classi o gruppi di studenti. I bambini impareranno a vivere in armonia con l’ambiente e a costruire case e rifugi di emergenza con archi, cupole e volte, sfruttando la terra sotto i piedi.


PRO

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
Utilizza materiali naturali, come terra, sabbia e argilla, riducendo l’impatto ambientale legato alla produzione e al trasporto di materiali tradizionali come il cemento.

ACCESSIBILITÀ ECONOMICA
I costi di costruzione sono notevolmente ridotti, poiché 
si utilizzano materiali reperibili 
in loco. Questo rende il progetto ideale per le popolazioni meno abbienti o per le aree colpite 
da disastri naturali.

RESISTENZA E SICUREZZA
Le strutture a cupola e a volta realizzate con il Superadobe sono sismicamente resistenti, ben isolate termicamente e acusticamente, e offrono una buona protezione dagli incendi.

SEMPLICE DA IMPARARE
La tecnica è relativamente semplice e può essere appresa anche 
da persone senza una formazione specializzata in edilizia, promuovendo l’autosufficienza 
e l’autocostruzione.

ADATTABILITÀ
La tecnica può essere adattata a diversi climi e contesti, utilizzando la terra e i materiali disponibili in loco.

CONTRO

LAVORO INTENSIVO
La costruzione richiede un notevole sforzo fisico e tempo per riempire, compattare e posizionare i sacchi di terra, specialmente per le strutture più grandi.

MANUTENZIONE
Le costruzioni in terra cruda richiedono una manutenzione regolare per garantire la loro integrità nel tempo.

































TORRI DEL VENTO

COSA SONO
Le torri del vento sono antiche strutture di climatizzazione passiva originarie della Persia (oggi Iran), utilizzate per rinfrescare gli edifici. Sfruttano la differenza di temperatura e pressione tra l’aria esterna e quella interna,
e il flusso del vento, per creare un ricircolo d’aria costante.

COME FUNZIONANO
-Giorni: Catturano l’aria calda dall’interno e la espellono verso l’alto, favorendo l’ingresso di aria fresca.
-Notti: Aspirano l’aria fresca dall’esterno e la convogliano negli ambienti interni, rinfrescandoli.

-Raffreddamento evaporativo: 
In alcuni casi, l’aria fresca viene incanalata su cisterne d’acqua interrate. 
L’acqua evapora, raffreddando ulteriormente l’aria che viene poi distribuita negli ambienti.

-Struttura: Sono composte da condotti che incanalano il vento. Le pareti sono spesse per assorbire il calore di giorno e rilasciarlo lentamente di
notte, contribuendo a mantenere temperature più stabili.

-Captazione del vento: Le torri sono solitamente strutture in muratura a sezione quadrata, con aperture sulla sommità posizionate in base alla direzione dei venti dominanti. 
+ Il vento entra in una delle fessure della torre e viene incanalato verso il basso tramite condotti interni.

VANTAGGI
-Sostenibilità: Non richiedono elettricità, rendendole una soluzione a zero emissioni e a basso impatto ambientale.

-Efficienza: Rappresentano ancora oggi sistemi di raffreddamento passivo sofisticati ed efficienti, in grado di ridurre la dipendenza da condizionatori moderni.

-Storia: Sono un esempio di ingegneria antica che dimostra come tecniche tradizionali possano essere integrate in progetti moderni.






















GRADUATION TOWER

COSA SONO
Le “graduation tower”, o torri di graduazione, sono strutture complesse e di grandi dimensioni utilizzate per aumentare la concentrazione di sale in una soluzione salina tramite evaporazione. 
Funzionano come inalatori
naturali e sono associate ai benefici del microclima salino.

FUNZIONAMENTO
Sfruttano l’evaporazione dell’acqua da una soluzione salina (salamoia) per aumentarne la concentrazione. La salamoia viene fatta scorrere len
-
tamente su un’ampia superficie verticale, composta da rami spinosi, per
massimizzare il contatto con l’aria e il vento. L’aerosol salino prodotto ha
effetti benefici sulle vie respiratorie.
STRUTTURA
Si tratta di costruzioni complesse e spesso di grandi dimensioni, che pos
-
sono raggiungere diverse decine di metri di lunghezza e altezza. Alcune
delle più famose si trovano a Ciechocinek (Polonia).
MATERIALI
-Impalcatura: Generalmente in legno.
-Elemento evaporativo: Principalmente rami di spino nero (pruno spi
-
noso), scelti per la loro struttura fitta che favorisce il flusso uniforme della
salamoia.
-Circolazione: Sistemi di pompaggio (originariamente azionati a mano,
poi a vapore, oggi elettrici) portano la salamoia in cima alla torre.
BENEFICI PER LA SALUTE
Oggi, molte torri sono diventate attrazioni turistiche e centri benessere.
Passeggiare al loro interno permette di respirare l’aria carica di sale (ae
-
rosol salino), che si ritiene purifichi le vie respiratorie e abbia effetti tera
-

peutici.







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