Workshop 2025
Il Paesaggio che sono io 
La scuola di agritettura












Progetto Europeo Bando Borghi – Linea B (PNRR, MiC – Intervento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”).









ProgettoUn progetto di Nomad Program
STUDENTI del Master MFA in ØKM 
di Made Program, 

in collaborazione con:
Il paesaggio che sono io 





















Last Updated 24.10.31
RICERCA


Indice Ricerche

1_Scuole
2_Architetti
3_Designer
4_Osservatorio_sapere_territoriale
5_Archivi Online
6_Materiali


1_Scuole


SOS - School Of Sustainability
    In coprogettazione con l’unità operativa Antica Kroton del Comune di Crotone, la Fondazione SOS School of Sustainability ETS dell’Arch. Mario Cucinella attiva un laboratorio didattico per lo sviluppo urbano attraverso un corso di alta formazione per architetti, ingegneri, designer e archeologi che si svolge a Crotone.

ESEMPIO TESI

L'espansione verticale delle città è diventata una priorità data la rapida crescita urbana, tanto che l'84% di tutti gli skyscraper mondiali è stato costruito dal 2001. Tuttavia, costruire in altezza presenta sfide significative legate alla sostenibilità e all'uguaglianza sociale. L'obiettivo dell'architettura post-carbonio è trasformare l'edificio alto – spesso un simbolo di status – in una comunità verticale dinamica e adattabile. È necessario un cambiamento nell'approccio progettuale, concependo gli edifici come organismi viventi. Questi devono ristabilire una profonda connessione con il clima, le culture locali e i paesaggi naturali, rompendo il confine tra lo spazio interno e quello esterno (indoor e outdoor).

I fondatori/finanziatori:

-Mario Cucinella Architects (MCA)
-Iris Ceramica Group Foundation
-SAIB Spa

Aziende che collaborano con SOS:

BMW Group, ARUP, Artemide, Unipol, Manni Group, Salvatore Ferragamo, Iris Ceramica, Saib Spa. 

https://www.schoolofsustainability.it/program-3/


Scuola del Paesaggio
INABITA - Un laboratorio di ricerca e progettazione


    Inabita affianca attività di ricerca e
progettazione a interventi di implementazione
sul campo, ai fini di supportare le
amministrazioni nello sviluppo di strategie
territoriali, facilitando il dialogo tra società civile e pubblica amministrazione e creando sinergie tra scienza e politica territoriale
Matteo Giacomelli è presidente di Inabita e
ricercatore in urbanistica presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di
Milano.

Struttura del corso

Atlanti del patrimonio immateriale

Le partecipanti al percorso potranno lavorare sullo strumento dell’archivio non come semplice raccolta di dati ma come contenitore vivo e stratificato, capace di custodire e valorizzare la memoria di un territorio
attraverso voci, immagini e mappe che lo raccontano. Il percorso laboratoriale ha come obiettivo principale la costruzione di un Atlante digitale che raccolga e che possa raccontare le memorie di un paesaggio.
Nello specifico il laboratorio mira a fornire una metodologia sistematica per descrivere e organizzare diversi tipi di dati e avrà una parte teorica e un’applicazione pratica pensate per i tre contenuti: le fotografie, le informazioni cartografiche e gli audio realizzati nei workshop di mappatura
paesaggistica svolti la scorsa estate con le comunità della Val di Fiastra.

Immaginario di vallata

Le partecipanti di questo percorso avranno l’occasione di cogliere le dinamiche narrative contemporanee legate alle cosiddette ‘Aree Interne’ e trasformarle in storie significative, promuovendo un giornalismo riflessivo e informativo, lavorando in un prodotto concreto all’interno della futura rivista della Val di Fiastra. Il programma didattico si articola in due moduli: reportage, che approfondisce le tecniche per individuare i protagonisti,
definire il taglio narrativo e selezionare le fonti con criterio. Gli obiettivi del
laboratorio comprendono lo sviluppo della capacità di scrivere reportage e interviste incisive e raccontare fenomeni complessi con chiarezza e consapevolezza critica.



Ecological Architecture & Advanced Construction


IAAC - Barcellona, Innovation Centre


   Uniamo educazione e ricerca per trasformare esperimenti radicali in applicazioni reali, convertendo le idee in sistemi materiali, prodotti e tecnologie urbane. Guidato da una visione di un ambiente costruito in armonia con la natura, l’IAAC contribuisce a un ecosistema in crescita dell’innovazione, che abbraccia la prototipazione avanzata, lo sviluppo di prodotti, la formazione professionale e la ricerca applicata finanziata.

Struttura del corso

Autosufficienza e gestione sostenibile delle risorse, progettazione di edifici ecologici urbani e prefabbricazione, costruzione avanzata e fabbricazione digitale, strategie ecologiche e termodinamiche. Formare professionisti capaci di progettare e costruire edifici e città sostenibili, integrando innovazione tecnologica, materiali ecologici e strategie climatiche avanzate.

Tesi

MO.CA

Manifesta 15 MO.CA è una struttura mobile, autosufficiente ed ecologica creata da IAAC per la biennale Manifesta 15. Costruita con materiali locali, alimentata a energia solare e dotata di sistemi di riciclo dell’acqua e toilette a humus, funge da spazio flessibile per eventi culturali ed educativi nelle 11 città partecipanti, promuovendo sostenibilità, mobilità e interazione comunitaria.

TOVA

E’ un progetto di edilizia sostenibile realizzato con stampa 3D tramite la stampante Crane WASP. Utilizza materiali locali e un design adattato al clima per ridurre le emissioni e gli scarti. Le pareti con cavità d’aria migliorano l’isolamento, mentre la struttura compatta ed espandibile massimizza gli spazi. È un modello di costruzione ecologica, efficiente e replicabile.

Biomaterial Housing in Latin America and the Caribbean Report

E’ un progetto di edilizia sostenibile realizzato con stampa 3D tramite la stampante Crane WASP. Utilizza materiali locali e un design adattato al clima per ridurre le emissioni e gli scarti. Le pareti con cavità d’aria migliorano l’isolamento, mentre la struttura compatta ed espandibile massimizza gli spazi. È un modello di costruzione ecologica, efficiente e replicabile.






BASEhabitat
University of Art and Design Linz


Laurea Magistrale 2 anni Progettazione e costruzione

   Il Master di Architecture, BASEhabitat è un programma accreditato europeo che si propone di formare architetti capaci di affrontare le sfide ambientali e sociali odierne, con un forte focus sull’uso di materiali rigenerativi (come terra, fibre, bambù) e sulla costruzione in contesti internazionali reali, spesso in collaborazione con comunità locali e ONG.

Struttura del corso

Gli studenti lavorano su progetti di architettura che vanno dalla ricerca al cantiere, vivendo esperienze pratiche in
cantieri veri dove sperimentano materiali naturali, tecniche costruttive sostenibili e processi partecipativi. In termini di didattica, il programma combina moduli di
progetto/construzione (design + costruzione effettiva), moduli di competenza (analisi spaziale, materiali, processi) e moduli teorici.

Tesi

BAAN DOI

Nel 2018 gli studenti di BASEhabitat hanno progettato un centro di permacultura in Thailandia. Nel 2022 hanno costruito il primo prototipo di quattro guest house utilizzando blocchi di adobe realizzati con argilla, paglia e lolla di riso, e bambù trattato in loco, seguendo tecniche sostenibili e a basso impatto ambientale. Le guest house serviranno sia da alloggio per i visitatori sia come fonte di reddito per la ONG BAAN DOI, attiva nella provincia di Chiang Rai vicino al confine con Laos e Myanmar. La ONG gestisce una casa per 20 orfani e progetti per bambini svantaggiati, offrendo istruzione e opportunità lavorative.

SCHOOL HANDMADE

Anna Heringer ha sviluppato il progetto “School Handmade”, dedicando la sua tesi di diploma alla costruzione di una scuola a Rudrapur nel 2005, dopo un’analisi preliminare del villaggio con altri tre studenti di Linz. Il progetto ha coinvolto gli abitanti, gli studenti e gli insegnanti, adottando e perfezionando tecniche di costruzione tradizionali. I materiali utilizzati sono stati argilla e bambù, presenti localmente, economici e adatti al clima subtropicale. Anche i lavoratori locali hanno partecipato alla costruzione, garantendo diffusione e accettazione del progetto e delle tecniche migliorate.


https://www.basehabitat.org/en/study/


Bio-based buildings: using natural materials to reduce emissions
Wageningen University & Research (WUR)


   Progetto di ricerca universitario
Il progetto di WUR esplora come l’edilizia possa diventare più sostenibile attraverso l’uso di materiali bio-based (cioè derivati da biomassa o naturali) come legno, paglia, argilla, bambù, fibre vegetali, ecc. L’obiettivo è ridurre le emissioni di CO2 dovute alla produzione e all’uso di materiali tradizionali (cemento, acciaio) e invece catturare carbonio all’interno degli edifici mediante materiali rinnovabili.

Struttura del progetto

Il progetto affronta diversi ambiti: sensibilizzazione del settore delle costruzioni, sviluppo di catene di produzione
per materiali bio-based, inserimento di tali materiali nei database ambientali nazionali, e calcolo dell impatto ambientale di questi materiali nell intero ciclo di vita. WUR
In breve: è una ricerca applicata che vuole far sì che l’architettura viva e contribuisca concretamente al cambiamento climatico, non solo sul piano teorico ma anche su quello dei materiali, dei processi e dell’ implementazione.

Obiettivi

Creazione del Bio-based Building Materials Catalogue, inserire materiali bio-based nei database ambientali nazionali, sviluppare metodi di calcolo dell impatto ambientale.
Escuela Nueva Esperanza
Al Borde


   Puerto Cabuyal, Manabí, Ecuador 2009
La Escuela Nueva Esperanza è un progetto di
architettura sociale realizzato dallo studio
Al Borde insieme alla comunità locale di Puerto Cabuyal (Manabí, Ecuador). Completata nel 2009, la scuola è stata concepita con il
coinvolgimento attivo di abitanti e volontari per rispondere alle esigenze educative della
comunità costiera. Il progetto utilizza materiali locali e tecniche costruttive accessibili, puntando su un’architettura partecipata, sostenibile e radicata nel contesto. La struttura è stata ampiamente riconosciuta con premi internazionali per il suo approccio inclusivo e per l’innovazione in termini di edilizia sociale.

Obiettivi

Coinvolgere attivamente la comunità locale nella progettazione e costruzione della scuola, utilizzando materiali, tecniche e saperi tradizionali della zona per
rafforzare l identità e il senso di appartenenza. Offrire una soluzione a lungo termine per l istruzione in un contesto rurale isolato, andando oltre la semplice
costruzione di un edificio per generare cambiamento sociale e culturale. Al Borde si basa sul coinvolgimento della comunità in tutte le fasi della pianificazione e della
costruzione, nonché sull esplorazione sistematica del contesto locale in cui s’inserisce.


La Escuela Nueva Esperanza è stata costruita utilizzando materiali locali e tradizionali: la struttura poggia su una base in legno sopra pali, le pareti sono realizzate in
canna-bambù, la struttura portante è in legno, e la copertura è in paja toquilla o cade.


https://www.albordearq.com/escuela-nueva-esperanza-nueva-esperanza-school

Circular Studio - Materials
Norwegian University of Science and Technology 

   Affronta il tema dell’architettura circolare con un focus particolare sui materiali edilizi, il riuso, la trasformazione e l’adattabilità degli edifici. Partendo dalle grandi sfide ambientali: consumo di risorse, cambiamenti climatici, impatto delle costruzioni. Il corso propone una riflessione profonda sul ruolo dell’architetto e sul significato di “costruire” in modo responsabile.

Struttura del corso

Il corso è diviso in fasi: una introduzione comune, una fase di progetto (con workshop, analisi, studio di casi), e una fase conclusiva con presentazione ed esposizione.
Gli approcci possibili includono: Transformation, Design in Context, Experimental Practice, Emissions as Design Drivers — ognuno con una prospettiva differente sull’uso dei materiali e sull’architettura circolare.

Obiettivi

L’obiettivo è fornire una conoscenza ampia dell’architettura circolare, sviluppare abilità nel riuso dei materiali, analisi del ciclo di vita e progettazione adattiva. Riuso, uso esteso, trasformazione di edifici e componenti. Gestione circolare di risorse e design architettonico, emissioni, materiali con basso impatto, collaborazioni interdisciplinari. Gli studenti lavorano con materiali secondari, componenti edili da riutilizzo, analizzano il ciclo di vita degli edifici, e sviluppano progetti che integrano questi aspetti in un contesto architettonico. Si esplora come trasformare edifici esistenti, come progettare con materiali che non si comportano come quelli tradizionali, e come rendere l’architettura parte di un sistema circolare. 




Corsi in Agritettura 
Ordine Architetti Firenze


   Canapa e bioedilizia (“La casa di canapa”) - Economia circolare (“Eccedenze - Eccellenze”) - Architetture naturali, stampa 3D e materiali vegetali.

Struttura del corso

Approccio teorico, poca pratica. 
Contesto geografico limitato.
Materiali di nicchia.
Serie di webinair teorici con casi studio e testimonianze di esperti.

Obiettivi 

Diffondere la cultura della bioedilizia e dell’uso di materiali naturali o di scarto.

Partner

Gruppo BCC Iccrea
T-LUCE https://t-luce.com/
DO&C

https://architettifirenze.it/corsi/agritettura

Robida collective




Robida è un collettivo interdisciplinare attivo dal 2015, parte della comunità minoritaria slovena in Italia, con sede nel paese di confine di Topolò/Topolove (UD) in Benečija.




All’intersezione tra architettura, arte, teoria, pratiche radiofoniche, scrittura e coinvolgimento della comunità, il collettivo esplora le relazioni tra lo spazio e i suoi immaginari, interrogandosi al contempo sui modi di vivere in contesti post-rurali, post-confinari, minoritari e multilingue.



La pratica del collettivo, che può essere collocata all’interno dell’architettura speculativa, apre nuove possibilità per una coesistenza alternativa basata sulla comunità e sulla cura del luogo.



Nel 2022, hanno ricevuto il premio New European Bauhaus per il loro progetto Village as a House, che premia gli approcci innovativi alla progettazione di comunità sostenibili e inclusive.



Il collettivo Robida coltiva una ricca rete internazionale di collaborazioni,

pur rimanendo profondamente radicato nel contesto locale di Topolò/Topolove e della Benečija, dove agisce come custode del luogo, della sua storia e del suo futuro.


Spunti per Agritettura Paduli:

Collettivo multidisciplinare principalmente arte e design e pratiche di rigenerazione territoriale.

Radio di divulgazione e co-working.

Multiculturale al confine con un’altro paese.

Magazine pubblicato una volta all’anno.

Academy of Margins (educazione e residenza pratica per giovani artisti)

Village as house: immaginare un paese come se fosse casa tua (premio new European Bauhaus)




Sostenibilità

Academy of margins produce entrate volte a sostenere il progetto in corso village as house.

Vendita di merce: pubblicazioni


Partners

Biotehniška fakulteta, Oddelek za krajinsko arhitekturo (Uni LJ) ✼ diffrakt | zentrum für theoretische peripherie e.V. (Berlin) ✼ Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale (DICEA), Sapienza Università di Roma ✼ ISK Inštitut za slovensko Kulturo (Špietar, UD) ✼ Istituto Comprensivo Paolo Petricig / Večstopenjska šola Pavel Petričič (Špietar, UD) ✼ Fakulteta za arhitekturo (Uni LJ) ✼ Floating e.V. (Berlin) ✼ Fondazione Pietro Pittini ✼ Fondazione Pistoletto Cittadellarte (Biella) ✼ Foodculture Days (Vevey, CH) ✼ Ordine degli architetti della provincia di Udine ✼ 


Epidemia

Il collettivo epidemia è nato dal nostro incontro in Puglia, dove ci hanno portato le nostre ricerche in antropologia, fotografia, geografia e sociologia, ed è cresciuto durante un anno passato tra il Salento, la Valle d’Itria, Taranto, Roma e Torino. Pensando, scrivendo e facendo ricerca sul campo insieme, lavoriamo su temi che vanno dalla Xylella all’urlo dell’asino, passando per la storia della medicina, del lavoro e delle questioni ambientali.

Vogliamo considerare l’ecologia nel suo senso più ampio, cercando di guardare ai rapporti tra l’umano e il non umano: piante, animali, microrganismi, algoritmi e tanto ancora. Scriviamo partendo dai nostri corpi, i quali non sono immuni al malessere e il disorientamento di cui cerchiamo di scrivere. Il nostro obiettivo è contribuire alle conoscenze e alle azioni che definiscono i territori su cui lavoriamo, rimanendo aperti a nuove forme di rappresentazione ed espressione artistica.



Spunti per Agritettura Paduli:




Collettivo multidisciplinare: antropologia applicata, fotografia, ricerca sul campo a tema ecologia.

Pubblicazioni di magazine e distribuzione sul territorio attraverso librerie

Pubblicazione di articoli giornalistici e partecipazione ad eventi sul territorio e anche fuori, riguardanti temi di ecologia, agricoltura sostenibile

Terre Alte: spazio dedicato alla discussione e condivisione di fatti sulla vita nei territori montani, in collaborazione con MiM (montagne in movimento). 3 rubriche : Sentieri: buone pratiche già realizzate; Crinali: problematiche e questioni meno conosciute dei territori montani; Panorami: linguaggi visivi e fotografici che indagano il tema montagna. 
(La Decentralizzazione obbligata dal vivere in montagna stimola l’inventiva e la necessità di adottare nuovi stili di vita)


Fondazione LUMA




Considerata uno strumento di produzione per le molteplici iniziative lanciate da Maja Hoffmann, la Fondazione LUMA produce, sostiene e finanzia progetti artistici che mirano ad approfondire la comprensione di tematiche legate all'ambiente, ai diritti umani, all'istruzione e alla cultura.




Fondata a Zurigo, basata a Arles, capitale della Camargue, nel Parc des Ateliers: un'ex area ferroviaria dismessa che si estende su 11 ettari.

In questo sito una torre progettata da Frank Gehry e sette ex fabbriche del patrimonio industriale del 1900.


Sostenibilità

Società di capitale.

Mecenatismo privato.

Entrate da biglietti, affitto spazi, merce.

Bilancio 2024: 7 milioni di perdita, suggerisce un forte finanziamento privato.




LUMA Foundation (Maja Hoffmann) è il principale promotore e mecenate del progetto; grandi investimenti infrastrutturali sono stati finanziati privatamente nella fase di avvio.

Entrate proprie: biglietti/esposizioni, bookshop, ristorazione e affitti spazi (sul sito LUMA la visita richiede prenotazione/biglietto). luma.org

Finanziamenti pubblici / partenariati: progetti culturali su questa scala spesso ricevono contributi pubblici o partnership locali/regionale; inoltre il deposito dei conti come SAS indica attività commerciale/operativa che integra la dotazione. (Non ho trovato un documento pubblico con la % esatta fra pubblico/privato).

Investimenti iniziali per infrastrutture: articoli segnalano che il progetto LUMA/Arles ha richiesto investimenti importanti (stima riportata in alcuni articoli internazionali sul lancio/progettazione dell’area). fdiintelligence.com

Governo francese


Spunti per Agritettura Paduli:




Un parco Naturale progettato dal paesaggista Bas Smets che simula la topografia tipica della regione Camargue e ospita biodiversità e installazioni artistiche.




Ex mensa operaia diventata un ristorante, design di Studio Martino Gamper che rimane 5 mesi residente ad Arles per completare il progetto.




Ex centro di formazione del personale e ufficio degli ingegneri e disegnatori è diventato la residenza per gli artisti ospiti, sala da ballo e spazio per performance.




Ex ospedale dedicato agli operai e agli abitanti di Arles è diventato un’hotel. (Selldorf architects)







Le Magasin Electrique LOT 8:

Una Parte della ristrutturazione è diventata un cantiere/campus sperimentale sui biomateriali in collaborazione con BC Materials. Uno spazio di ricerca e prototipazione che comprende un laboratorio biologico, laboratori di lavorazione del legno, ceramica, tessile e DTP, uffici, una tintoria, un laboratorio di prova dei materiali e un orto funzionale.




É stato realizzato un corto da un regista (Alexandre Humbert) sulla realizzazione del campus.




Sito web molto bello con sito a parte di video streaming con video esplicativi di ogni articolo

BC architetti, studies e materiali


BC sta per Brussels Cooperation e rappresenta la crescita di BC, radicata nel territorio e nelle persone.

3 entità legali registrate in Belgio: BC architects bv (studio di architettura), BC studies, (laboratorio di formazione senza scopo di lucro), BC materials cv (cooperativa di produzione di materiali). BC è uno studio ibrido che progetta e realizza "atti di costruzione" volti al cambiamento sistemico nel settore edile. Ci impegniamo per un design bioregionale, low-tech, circolare, bello e inclusivo. Lavoriamo con la mente e con le mani, svolgendo attività come l'organizzazione comunitaria, la produzione di materiali, la contrattualizzazione, l'insegnamento e la prototipazione. Il nostro obiettivo è avere un impatto positivo sulle idee delle persone e sul pianeta. Agiamo per conto delle generazioni future.

B
Sostenibilità

Startup fondi europei
Azienda di materiali edilizi (vendita)
Corsi, workshop
Visite guidate a pagamento
Progettazione e realizzazione edifici


Spunti per Agritettura Paduli:

Visite guidate agli spazi
Workshop formativi specifici
Mostre 
Pubblicazioni
Produzione di materiali basati di terra cruda
Produzione su misura (materiali ricavati in loco in base alla richiesta dei clienti)


Partners

ULB (Université libre de Bruxelles)
UHasselt (University of Hasselt)
KU Leuven
RWTH Aachen
TU Wien

Building Beyond Borders (BBB)



Hasselt, Belgio.




Comunità globale di studenti, ricercatori e professionisti.




Al centro del suo sviluppo c'è la collaborazione internazionale , che promuove lo scambio di competenze, idee e visioni.




La piattaforma enfatizza approcci edilizi responsabili e attenti alle risorse, combinando la tradizione locale e l'ingegnosità low-tech con l'impegno a creare un impatto ambientale positivo e un ritorno sociale significativo.




La prossima edizione, 25|26 Living Rooms , si concentra sull'utilizzo di materiali bioregionali e raccolti per costruire una casa per la comunità di Helchteren.

Spunti per Agritettura Paduli:

Corso di laurea magistrale: POST GRADUATE CERTIFICATE. 30 ECTS (European credit transfer and accumulation system)

workshop pratici, esplorazione e innovazione dei materiali e sessioni di riflessione incentrate sull'impatto a lungo termine. Ogni edizione di questo programma post-laurea è incentrata su un tema specifico.

SIMPOSIO: ogni due anni un’evento di discussione dei progetti dei corsi di laurea, confronti con professionisti.

Curato da due relatori, un’architetto e un’accademico.

Evento ibrido, per minimizzare l’impatto ambientale derivato dagli spostamenti.


Partners

Base alla Faculty of Architecture and arts, Hasselt University, Belgium
Collabora con molte altre università nel mondo
ARDHI University, Dar es Salaam, Tanzania
ChuHai College of Higher Education, Hong Kong, Cina
HKDI, Hong Kong Cina
Ton Duc Thang University, Hochiminh City, Vietnam
  CPUT, Kaapstad, Sud Africa
Makerere University College, Kampala, Uganda
Martyrs University, Kampala, Uganda
Université de Montréal, Montréal, Canada
MacKenzie Presbyterian University Brasile
Queensland University of Technology, Brisbane
University of the West Indies, St. Augustine, Trinidad e Tobago
GUTech Department of Urban Planning and Architecture, Muscat, Oman


Rural Studio




Rural Studio è un programma design-build off-campus della School of Architecture (Auburn University) che mette gli studenti a progettare e costruire progetti reali — case, servizi pubblici, infrastrutture igienico-sanitarie e spazi comunitari — con forte attenzione all’abitabilità e all’equità rurale. Dal 1993 ha realizzato centinaia di progetti nella regione.



Sostenibilità

Comunità locale: famiglie e organizzazioni di Hale County (clienti diretti dei progetti).

Partner istituzionali e di progetto: enti pubblici e privati, ONG e progetti come la Front Porch Initiative; Rural Studio riceve anche contratti, grant e supporto in-kind da partner vari (es.: USDA in progetti specifici). Inoltre collaborano con consulenti esterni (ingegneri, paesaggisti, artisti) per workshop e supervisione.

The Graham Foundation for Advanced Studies in the Fine Arts
The Ford Foundation
The National Endowment for the Arts (NEA)
The JPB Foundation
Studi di architettura e ingegneria che supportano Rural Studio tramite donazioni o mentorship (come McAlpine Tankersley Architecture, Perkins&Will, Gensler).





Spunti per Agritettura Paduli:

Accesso / quando partecipare: gli studenti devono essere iscritti al programma di architettura di Auburn; possono candidarsi per partecipare al Rural Studio tipicamente durante il 3º e il 5º anno del corso quinquennale (e ci sono anche opzioni graduate / master legate al Public Interest Design).

Metodo didattico: apprendimento “learning by doing”: gli studenti lavorano su tutto il ciclo — ricerca, fundraising, progettazione, costruzione, consegna — spesso vivendo temporaneamente in loco (pod, Great Hall, vita comunitaria). Ci sono workshop specialistici all’inizio dell’anno (strutture, impianti, paesaggio, ecc.).

Vita in sito: gli studenti vivono e lavorano nel campus di Newbern (pod/dorm, cucina/comunità) per periodi intensi: questo rafforza la formazione pratica e l’impegno civico.


Partners

Front Porch Initiative (programma interno di Rural Studio dedicato all’housing accessibile)

Community partners nei paesi di Hale County e Newbern, Alabama (comuni, scuole, chiese, associazioni non profit locali)

Public Interest Design Institute e altre università statunitensi con programmi simili (es. University of Kansas, Mississippi State University)

Tecnici per attrezzature  specifiche e sperimentali:
Mitsubishi Electric, Interface, Sherwin-Williams, Mohawk Industries, John Deere, Proctor & Gamble
Habitat for Humanity e altre organizzazioni non profit per l’edilizia sociale.







Universidade Da Floresta


L’idea della Universidade da Floresta (nota anche come Uniflora in alcune fonti) nasce come modello di formazione radicata nella conoscenza tradizionale delle comunità amazzoniche (seringueiros, popolazioni indigene, ribeirinhos), con l’obiettivo di integrare sapere locale e ricerca accademica per promuovere conservazione, uso sostenibile della biodiversità e sviluppo locale. È un progetto emerso in Brasile già dagli anni 2000 come proposta alternativa di istruzione superiore nella Regione Amazzonica.


Spunti per Agritettura Paduli:

L’Ente formativo diventa anche un consulente per la gestione ambientale del territorio regionale












Sostenibilità

Sovvenzioni per avvio, incarichi pubblici, finanziamenti per programmi educativi (storicamente citati nel progetto Uniflora).

Tasse di iscrizione / corsi a pagamento

Finanziamenti per interventi territoriali, borse per studenti comunitari.

Vendita di prodotti legati alla foresta (artigianato, agroforestry goods) come attività di Autofinanziamento o microimpresa collegata alla università.



Indice ricerche


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